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Como scegliere il modello operativo SPM giusto per la tua organizzazione
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Como scegliere il modello operativo SPM giusto per la tua organizzazione

Attila Bernariusz
Attila Bernariusz
Pubblicato il 3 settembre 2026
Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2026
11 min di lettura
Illustrazione di tre persone in piedi su grandi ingranaggi arancioni, ciascuna impegnata con un laptop o un dispositivo. Una persona si trova accanto a un orologio, a un’icona a forma di ingranaggio e a un documento; un’altra osserva un grafico su uno schermo; la terza tiene in mano un telescopio ed è accanto a una valigetta. In alto a destra compaiono frecce blu di avanzamento rapido, a suggerire progresso o collaborazione.
Attila Bernariusz
Attila Bernariusz
Pubblicato il 3 settembre 2026
Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2026
11 min di lettura
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Perché è importante scegliere il giusto modello operativo
Le principali scelte
Quali sono i modelli di più facile adozione?
Come scegliere il giusto modello per lo SPM

Scegliere il giusto modello operativo di Strategic Portfolio Management (SPM) è fondamentale per allineare la strategia all’esecuzione. Esplora i diversi modelli per trovare quello più adatto alla tua organizzazione.

Nel nostro ultimo blog abbiamo spiegato che cos’è lo Strategic Portfolio Management (SPM) e perché è così importante per la tua organizzazione. Partendo da queste basi, ora ci concentriamo sugli aspetti pratici: come organizzare lo Strategic Portfolio Management nella tua azienda. Per farlo, sarà necessario scegliere un modello operativo.

Perché è importante scegliere il giusto modello operativo

Il modello operativo che scegli definisce il modo in cui vengono prese le decisioni strategiche, vengono assegnate le priorità agli investimenti e viene governato il lavoro all’interno dell’organizzazione.

Se scegli il modello giusto (o la giusta combinazione di modelli) potrai ottenere un migliore allineamento tra strategia ed esecuzione. Questo favorirà decisioni più rapide e consapevoli, oltre a una governance coerente con la struttura, la cultura e gli obiettivi dell’organizzazione. Al contrario, una scelta non adeguata potrebbe generare colli di bottiglia e frammentazione nei processi decisionali, rendendo più difficile l’esecuzione efficace della strategia.

Quali sono le principali scelte di modello operativo nell’adozione dello SPM?

Innanzitutto, è importante sottolineare che non esiste un modello “migliore” in assoluto. La scelta più adatta dipende dalla struttura organizzativa, dalla cultura decisionale, dalla complessità del business, dalla maturità dei prodotti, dalle esigenze di governance e dagli obiettivi strategici della tua organizzazione. Molte aziende iniziano con un modello per poi evolvere verso un altro man mano che crescono il portafoglio, la struttura operativa e la maturità strategica.
Altrettanto importante, la scelta giusta dipende dalla propensione al cambiamento della tua organizzazione. Alcuni modelli operativi sono più semplici da adottare perché si allineano alle strutture di leadership e ai modelli di governance esistenti, mentre altri richiedono cambiamenti più profondi nel finanziamento, nelle responsabil

Vediamo le principali opzioni:

Centralizzato

In un modello centralizzato, le decisioni di portafoglio sono coordinate da una funzione centrale, come un PMO aziendale, un transformation office o un team strategico. Questo approccio garantisce coerenza nella governance, nella prioritizzazione e nel reporting a livello organizzativo, risultando particolarmente adatto alle aziende con ampi portafogli di trasformazione o requisiti normativi complessi.
Il compromesso: il processo decisionale può rallentare se la governance diventa eccessivamente rigida.

Decentralizzato

Un modello decentralizzato offre alle singole business unit, ai dipartimenti o alle aree di prodotto una maggiore autonomia nella gestione dei propri portafogli. Questo consente un processo decisionale più rapido, con decisioni prese più vicino ai clienti e ai team di delivery.
Il compromesso: in assenza di un forte allineamento strategico, l’organizzazione può trovarsi ad affrontare investimenti duplicati, priorità in conflitto e una governance incoerente.

Top-down

In questo modello, le priorità strategiche, le decisioni di finanziamento e la direzione degli investimenti sono determinate in larga misura dal leadership team esecutivo. Questo garantisce un forte allineamento con la strategia aziendale e una chiara accountability nelle decisioni di investimento. Per molte imprese rappresenta il punto di partenza più comune e a minor rischio per lo SPM, perché si basa su approcci di governance già esistenti. È particolarmente efficace per programmi di trasformazione su larga scala.
Il compromesso: è necessario garantire che i team di delivery mantengano sufficiente flessibilità per rispondere all’evoluzione delle esigenze dei clienti e del mercato.

Orientato al prodotto

Con un approccio orientato al prodotto, gli investimenti vengono organizzati attorno a prodotti di lunga durata o value stream, anziché a progetti temporanei. Finanziamento, pianificazione e prioritizzazione sono allineati ai team che generano valore per il cliente. Questo approccio favorisce la continuous delivery e una rapida capacità di adattamento, risultando particolarmente efficace per le organizzazioni digitalmente mature con modelli operativi basati sul prodotto.
Il compromesso: richiede un cambiamento organizzativo significativo, inclusi nuovi modelli di finanziamento, approcci di governance e modalità di lavoro. Sebbene possa essere un modello molto efficace, poche organizzazioni sono pronte ad adottarlo immediatamente senza aver prima sviluppato il giusto livello di maturità e le necessarie basi operative.

Ibrido

Molte organizzazioni adottano un approccio ibrido, combinando elementi di diversi modelli operativi. Il leadership team esecutivo può definire la direzione strategica e le priorità di investimento, mentre le business unit o i team di prodotto mantengono la responsabilità delle decisioni operative quotidiane legate alla delivery. Questo consente di bilanciare il controllo strategico con l’autonomia locale.
Per molte organizzazioni mature, il modello ibrido rappresenta il punto di arrivo, perché di fatto funziona come un modello “componibile”: consente di combinare gli elementi più adatti alle diverse aree del business. La vera domanda, quindi, non è quale singolo modello scegliere, ma quali elementi centralizzare, quali delegare ai team e quale livello di governance possa creare un equilibrio sano.
Il compromesso: i modelli ibridi richiedono maturità organizzativa. Funzionano al meglio in contesti aperti alla sperimentazione e disposti ad affinare la governance man mano che apprendono. Senza linee guida chiare, le organizzazioni rischiano di creare complessità non necessaria o di duplicare i processi decisionali.

Quali sono i modelli di più facile adozione?

Può essere utile considerare questi modelli non solo in termini di struttura, ma anche in funzione dell’impegno richiesto dal cambiamento e del rischio di implementazione.
In linea generale:
  • Punto di partenza a minor rischio: top-down
  • Complessità moderata: centralizzato o decentralizzato, a seconda della struttura organizzativa attuale
  • Maggiore sforzo di cambiamento: rientato al prodotto
  • Stato finale più maturo per molte organizzazioni: ibrido
Non si tratta di una classifica dal migliore al peggiore. È un modo pratico per capire quali modelli le organizzazioni possano adottare realisticamente, in base alla loro situazione attuale e a dove vogliono arrivare.

Come scegliere il giusto modello per lo SPM

Scegliere un modello operativo di SPM è una delle decisioni più importanti che un’organizzazione possa prendere nel percorso di maturazione dell’esecuzione strategica. Il modello giusto per la tua organizzazione è quello che riflette al meglio il modo in cui prendete decisioni, guidate il cambiamento ed eseguite la strategia.
Quando valuti le diverse opzioni sopra descritte, assicurati di considerare:
  • Struttura organizzativa: le organizzazioni altamente centralizzate traggono spesso vantaggio da una governance di portafoglio più forte, mentre quelle decentralizzate possono aver bisogno di una maggiore autonomia locale;
  • Cultura decisionale: come vengono prese oggi le decisioni strategiche? L’autorità è concentrata nel leadership team esecutivo oppure le business unit hanno la facoltà di prendere decisioni di investimento?
  • Complessità del business: se gestisci più portafogli, acquisizioni o operazioni globali, avrai bisogno di un livello di coordinamento maggiore rispetto a un’organizzazione più piccola;
  • Modello di delivery: la tua organizzazione è basata su progetti? In tal caso, avrai bisogno di una struttura di governance diversa rispetto a un’azienda organizzata attorno a prodotti, piattaforme o value stream;
  • Agilità strategica: le tue priorità cambiano spesso? Avrai bisogno di un modello che consenta ai leader di riallocare con facilità finanziamenti e risorse;
  • Governance e compliance: se il tuo settore è soggetto a requisiti normativi o di audit significativi, avrai bisogno di controlli di portafoglio più rigorosi, piuttosto che privilegiare velocità o flessibilità;
  • Maturità organizzativa: scegli un modello adatto alla fase in cui ti trovi oggi, non a dove sarai tra tre anni. Il tuo modello dovrebbe evolvere insieme alla tua organizzazione, man mano che cambiano strategia, scala e modalità di lavoro.
Nei settori regolamentati, governance e compliance influenzano spesso il modello operativo iniziale più della struttura organizzativa. È uno schema che osserviamo frequentemente in Adaptavist, in particolare nei servizi finanziari, dove l’esigenza di tracciabilità, supervisione e gestione del rischio porta le organizzazioni a partire tipicamente da un modello più centralizzato o top-down, per poi introdurre una maggiore flessibilità nel tempo.

È inoltre importante capire dove vuoi arrivare prima di decidere da dove iniziare. Se hai chiaro il tuo stato futuro desiderato, potrai prendere decisioni migliori su cosa centralizzare per prima cosa, cosa decentralizzare gradualmente e su come far evolvere la governance man mano che la tua organizzazione matura. In questa fase, non concentrarti troppo sugli strumenti: il tooling deve supportare il modello operativo che hai scelto, non determinarlo.

Evoluzione vs trasformazione istantanea

Ricorda: la maggior parte delle organizzazioni adotta un approccio ibrido, facendolo evolvere gradualmente con il cambiare delle esigenze. Questo significa introdurre una governance migliore, aumentare la visibilità, decentralizzare le decisioni quando opportuno e affinare nel tempo il modo in cui la strategia si traduce in delivery. L’obiettivo è sviluppare un modello operativo che continui a supportare l’organizzazione nella crescita e nell’evoluzione delle sue priorità strategiche.
Illustration of two people fitting together oversized jigsaw puzzle pieces. The person on the left, wearing blue, holds an orange puzzle piece, while the person on the right, also in blue, holds a yellow-orange puzzle piece. The pieces are nearly joined, suggesting collaboration, teamwork, or problem-solving.

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Scritto da
Attila Bernariusz
Attila Bernariusz
Senior Strategic Advisor
Attila Bernariusz è Senior strategic Advisor presso Adaptavist, specializzato in strategie di adozione dell'IA, flussi di lavoro agentici e portfolio management. Con un background da fondatore di imprese, collega la strategia esecutiva all'esecuzione del team per progettare soluzioni che funzionano come sistemi coerenti.